La chiesa valdese di Milano ha aperto al pubblico uno sportello pubblico per depositare il testamento biologico. L'iniziativa è stata presentata in dicembre alla stampa presso il Centro culturale protestante, adiacente alla libreria Claudiana del capoluogo lombardo, gremito per l'occasione. Alla conferenza sono intervenuti Giuseppe Platone, pastore della chiesa valdese di Milano, Maria Bonafede, pastora e moderatore della Tavola valdese, e Beppino Englaro.
"Dopo una lunga e rigorosa riflessione teologica - ha spiegato il pastore Giuseppe Platone - abbiamo deciso di fare qualcosa di concreto a Milano (NdR in città per ora mancano analoghe iniziative, da parte del Comune, Provincia ecc, a differenza di altre zone d'Italia) e quindi offriamo a chiunque lo voglia una consulenza per predisporre e depositare presso un nostro registro locale (NdR della chiesa valdese locale) un 'testamento biologico' che, pur in assenza di una legge, indichi le cure alle quali eventualmente intenda o non intenda sottoporsi nel caso di relativa o totale non coscienza".
"Sostengo questa iniziativa con convinzione - ha aggiunto la pastora Maria Bonafede - perché su questo tema la nostra chiesa ha raggiunto un ampio consenso. Due anni fa il Sinodo aveva già espresso una posizione molto chiara: la vita non è soltanto biologia ma anche relazione, scambio, affetti. Di fronte a questa realtà il mero dato biologico non può diventare un idolo che giustifichi sofferenze e persino violenze sul proprio corpo".
Nel 2007 il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi infatti aveva approvato un ordine del giorno in cui, tra l'altro, si affermava che è "principio di civiltà dare voce, attraverso una legge, alle scelte della persona compiute con coscienza e volontà e in previsione di una futura incapacità nell'esprimere validamente il suo pensiero".
Alla presentazione dell'iniziativa dello sportello ha partecipato, tra gli altri, anche Beppino Englaro: Pur da non credente, apprezzo molto che dei cristiani laici siano coraggiosamente impegnati per una battaglia per la libertà e i diritti fondamentali delle persone. Sono al loro fianco, e auguro tutto il successo possibile all'iniziativa, sperando che sia di stimolo alle autorità pubbliche; un po' come anche io ho sempre cercato di fare, muovendomi sempre all'interno della legalità, per fare in modo che la futura legge sul testamento biologico sia davvero costituzionale" |
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