Sea Watch - Fcei e valdesi accolgono. Ma serve una strategia europea

Sea Watch. Fcei e valdesi accolgono. Ma serve una strategia europea

10 gennaio 2019

Comunicato stampa congiunto Federazione chiese evangeliche in Italia (Fcei), Tavola valdese e Diaconia valdese sulla questione dei 49 migranti sbarcati ieri


«Ringraziamo chi, finalmente, ha contribuito a chiudere una pagina vergognosa e disumana della politica europea – ha dichiarato il moderatore della Tavola valdese Eugenio Bernardini a commento della soluzione al caso Sea-Watch concretizzatasi nella notte fra i vertici del governo -. Siamo felici di dare il nostro contributo e ci occuperemo di queste persone riconoscendo la loro dignità, come abbiamo sempre continuato a fare con tutti, anche con tanti italiani, di cui noi ci occupiamo quotidianamente, come in generale le chiese cristiane in Europa fanno per tutti. La nostra priorità è aiutare chi è nel bisogno e nella sofferenza, tutto il resto viene dopo».

Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei) che nei giorni scorsi è più volte intervenuto sul tema, ha detto: «Questa è una chiesa che accoglie. Lo abbiamo scritto nel nostro Manifesto per l’accoglienza e lo abbiamo messo in opera. Siamo tutti stranieri di qualcun altro. Gesù stesso, il Signore dei cristiani, è stato respinto quando era ancora nel grembo materno e poi perseguitato e ucciso da chi pensava di avere il potere di vita o di morte. Come cristiani italiani, amiamo il nostro prossimo e invitiamo alla fratellanza e alla sorellanza universali. L’importante è che si arrivi a una strategia europea dell’accoglienza, che non ceda di un millimetro sul rispetto dei diritti umani. È evidente la necessità di una proposta politica strutturata, collettiva, che abbia come parole d’ordine cooperazione, pace e giustizia. Il nostro apprezzamento a chi nel governo italiano ha lavorato a questa soluzione e auspichiamo vivamente che possa presto costituirsi una cabina di regia europea che operi stabilmente secondo le procedure attivate in questa occasione».

L’ospitalità è totalmente a carico delle chiese protestanti grazie al finanziamento della Tavola valdese e a donatori, come per tutti i programmi rifugiati e migranti, primo fra tutti i corridoi umanitari promossi ecumenicamente dal 2015 insieme alla Comunità di Sant’Egidio.

«Siamo felici che questa situazione si sia sbloccata – ha affermato il presidente della Diaconia valdese Giovanni Comba -. Abbiamo dato la disponibilità ad accogliere queste persone così come ne abbiamo accolte centinaia tramite i corridoi umanitari. Siamo in attesa di conoscere i dettagli per predisporre un’accoglienza diffusa adeguata ai bisogni delle persone e delle famiglie. Grati agli italiani che ci hanno sostenuto e che continuano a farlo, anche economicamente, continueremo ad utilizzare le risorse che abbiamo a ‘disposizione a favore degli ultimi, italiani e stranieri. Nello spirito biblico “tratterete lo straniero come chi è nato tra voi” (Levitico 19,34) ci auguriamo che l’Italia e l’Europa tornino ad avere una politica di accoglienza».

Per ulteriori informazioni e per sostenere le attività dei progetti clicca qui:

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http://www.chiesavaldese.org/aria_cms.php?page=76

 

 

Un invito a conoscerci da vicino: una sezione che sinteticamente definisce il modo di intendere il cristianesimo da parte dei protestanti e dei valdesi in particolare, per comprendere i punti d’incontro così come quelli distintivi della nostra confessione rispetto alla dottrina cattolica. 

Per i valdesi al centro della fede cristiana vi è la lettura e il confronto con la Sacra Scrittura, ecco perché la predicazione è un momento molto importante del nostro culto.

Una linea diretta con la NEV, l’agenzia stampa della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, che dal 1971 si occupa di promuovere l’informazione sul protestantesimo.