contatti| dove trovarci| appuntamenti| centro culturale protestante
chiesa valdese di milano
linea
testamento biologico

Direttive anticipate di fine vita


La chiesa valdese di Milano ha aperto al pubblico uno sportello per depositare il testamento biologico. L'iniziativa è stata presentata alla stampa a dicembre 2009: alla conferenza sono intervenuti Giuseppe Platone, pastore della chiesa valdese di Milano, Maria Bonafede, pastora e moderatore della Tavola valdese, e Beppino Englaro."Dopo una lunga e rigorosa riflessione teologica - ha spiegato il pastore Giuseppe Platone - abbiamo deciso di fare qualcosa di concreto a Milano e quindi offriamo a chiunque lo voglia una consulenza per predisporre e depositare presso un nostro registro locale un 'testamento biologico' che verrà conservato negli archivi della Chiesa Valdese"."Sostengo questa iniziativa con convinzione - ha aggiunto la pastora Maria Bonafede - perché su questo tema la nostra chiesa ha raggiunto un ampio consenso. Due anni fa il Sinodo aveva già espresso una posizione molto chiara: la vita non è soltanto biologia ma anche relazione, scambio, affetti. Di fronte a questa realtà il mero dato biologico non può diventare un idolo che giustifichi sofferenze e persino violenze sul proprio corpo".Alla presentazione dell'iniziativa dello sportello ha partecipato, tra gli altri, anche Beppino Englaro: "Pur da non credente, apprezzo molto che dei cristiani laici siano coraggiosamente impegnati per una battaglia per la libertà e i diritti fondamentali delle persone. Sono al loro fianco, e auguro tutto il successo possibile all'iniziativa, sperando che sia di stimolo alle autorità pubbliche; un po' come anche io ho sempre cercato di fare, muovendomi sempre all'interno della legalità, per fare in modo che la futura legge sul testamento biologico sia davvero costituzionale".
Nel 2007 il Sinodo delle chiese metodiste e valdesi infatti aveva approvato
 un ordine del giorno in cui, tra l'altro, si affermava che è "principio di civiltà dare voce, attraverso una legge, alle scelte della persona compiute con coscienza e volontà e in previsione di una futura incapacità nell'esprimere validamente il suo pensiero". Purtroppo l'auspicio formulato dal Sinodo non ha trovato riscontro nella legge varata dalla Camera a luglio. Per questo motivo il Sinodo del 2011 ha espresso, con un apposito ordine del giorno, "la sua contrarietà all’approvazione dell’attuale disegno di legge in discussione in quanto contrario all’autodeterminazione del cittadino/a ad esprimere le sue volonta" auspicando "una radicale revisione del progetto di legge". Proprio per queste ragioni, La Chiesa Valdese di Milano ha deciso di continuare a tenere aperto il proprio registro. 

 


E' possibile scaricare il modulo, suggerito dalla chiesa valdese di Milano, per le direttive anticipate di fine vita o "testamento biologico", nonché le note informative contenenti le risposte alle domande più frequenti sulla compilazione e presentazione del documento. Sempre sullo stesso tema Monica Fabbri, membro della chiesa di Milano e della commissione bioetica della Tavola Valdese, ha rilasciato un'intervista alla redazione di Radio Beckwith e di Repubblica TV. Per chi desidera conoscere la posizione della Chiesa Valdese rispetto alle questioni bioetiche, può trovarle riassunte nella puntata della trasmissione televisiva "Protestantesimo" andata in onda su Rai2 il 3 ottobre 2010 (ultimo servizio). Altre Chiese Valdesi in Italia hanno o stanno aprendo analoghi sportelli: qui le informazioni relative.