Evangelici valdesi
Le chiese valdesi mantengono i due appellativi: valdese ed evangelico. Il primo per motivi storici, per riaffermare il legame che unisce la testimonianza odierna alle esperienze di fede dei valdesi medievali e mostrarne così la continuità nel nostro paese.
Evangelico esprime invece l'attualità della
Riforma protestante ed il suo progetto di ritorno alla
comunità cristiana primitiva e di purificazione della fede.
Per esprimere questo i valdesi (come tutti i protestanti) individuano
il fondamento del cristianesimo in tre punti: La Scrittura, Cristo,
la fede ma in modo esclusivo.
Questo significa che la Bibbia deve rappresentare la sola fonte
da cui la chiesa trae ispirazione nella sua opera e nella sua testimonianza;
ad essa sola dobbiamo rivolgerci ogni qualvolta vogliamo conoscere
la volontà di Dio ed i nostri doveri cristiani; ché
la salvezza e la speranza degli uomini é rappresentata soltanto
dall'opera di Cristo. Essere cristiani significa cioé avere
piena fiducia nell'opera di Cristo e vivere in comunione con Lui
ed infine siamo salvati o come dice san Paolo siamo giustificati
solo per fede, significa dire che non abbiamo merito alcuno nella
nostra salvezza, ma la possiamo e dobbiamo accogliere come un dono
gratuito di Dio.
Altri elementi caratteristici della vita ecclesiale della Comunità
valdese: la mancanza di immagini nelle chiese, il matrimonio
dei pastori, la comunione con il pane ed il vino, il rifiuto delle
reliquie derivano tutti dalle premesse dette sopra.
Da questi principi teorici, dottrinali deriva anche una visione
particolare della Chiesa.
La comunità cristiana vista come incontro e comunione dei
credenti più che come organizzazione strutturata gerarchicamente
ha una impostazione di vita che risponde ad una sensibilità
di tipo democratico e non clericale.
A differenza delle chiese di tipo cattolico, i
valdesi non raccolgono il principio della successione episcopale
secondo cui la presenza di Cristo è garantita dalla successione
dei vescovi; essi affermano che tra Cristo e la Chiesa (= comunità
di credenti) non ci sono forme di autorità intermedia; il
popolo dei credenti è chiamato a vivere la sua fede avendo
la certezza che il Signore lo guida mediante il suo Spirito.
Di conseguenza la chiesa non ha da dare direttive specifiche concernenti
le scelte politiche, l'etica sessuale.
