“Cantate al Signore un cantico nuovo!”“Salmeggiate al Signore, … poiché il Signore …è… il mio cantico.” “Cantate di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni e cantici spirituali.”
Questo, cari fratelli e care sorelle, è l’invito che ci hanno rivolto tutti e tre i testi biblici che abbiamo ascoltato stamattina (Salmo 98, Isaia 12,1-6, Colossesi 3, 12-17):
“Cantate!” – dopo aver cantato tutti insieme, dopo aver ascoltato già una volta la nostra corale, vorrei invitarvi ora, cari fratelli e care sorelle, a riflettere sull’importanza del cantare. Vorrei invitarvi a riflettere sul significato, sul senso del canto e della musica per le nostre chiese e per la nostra fede.
Ci sono tre aspetti del canto e della musica in generale, che vanno secondo me evidenziati.
Tre aspetti che sottolineano proprio il perché e l’importanza della musica, e del canto in modo particolare, per la nostra esistenza davanti a Dio, per la nostra vita da credenti.
1) Il primo aspetto è questo: la musica ed il canto sono doni del creatore alle sue creature. La musica ed il canto fanno, infatti, parte della buona creazione di Dio. E noi, come parte della creazione, siamo chiamati ad usare i doni datici dal nostro creatore per servirlo e per servirci a vicenda. Siamo, infatti, chiamati a usare il dono della musica e del canto, come siamo chiamati a usare altri doni che abbiamo ricevuto.
Martin Lutero, in un suo testo sulla musica, aveva cercato di definire la specificità del dono della musica e del canto, scrivendo: “Amo la musica, perché rende allegre le anime, perché caccia via il diavolo, perché crea una gioia innocente, che fa sparire l’ira, l’avidità e la superbia… perché regna nei tempi della pace.”
La musica ed il canto, dunque, così potremmo affermare, dopo aver ascoltato le parole di Lutero, sono espressioni del “vivere insieme” in modo pacifico, umano e fraterno… quando non ne viene fatto cattivo uso. La musica ed il canto sostengono la vita e combattono contro il male (Davide e Saul). La musica ed il canto sono in grado di consolare e di confortare. Con la musica ed il canto, dunque, ci è stata data una ulteriore possibilità di corrispondere alla volontà del nostro creatore per questa sua creazione.
2) Il secondo aspetto che vorrei evidenziare è una caratteristica della musica sacra e dei cantici spirituali, degli inni. La musica sacra è stata definita come “testimonianza di un singolo, di un gruppo o della comunità intera, attraverso la musica ed il canto, di quello che si é ricevuto da Gesù Cristo.
Ed all’interno della celebrazione di un culto, questa testimonianza musicale può avere una duplice funzione: quella di preparare gli altri all’ascolto del messaggio biblico - oppure quella di rispondere all’annuncio ricevuto.
Questa descrizione sottolinea il fatto che la musica sacra ha la capacità, da un lato, di prepararci all’ascolto del vangelo e dall’altro lato, di essere una risposta alla Parola ricevuta, una risposta che diventa, però, essa stessa nuovamente annuncio e chiamata alla fede.
E ancora di più: una risposta che ci coinvolge come persone, non solo con il nostro intelletto, ma anche proprio con gli altri sensi che ci sono stati dati.La musica ed il canto, perciò, sono in grado di intensificare, in un certo senso, la comunicazione della fede.
3) Vi è ancora un terzo aspetto della musica e del canto in chiesa, che vorrei sottolineare: la musica è sempre stata un importante mezzo di spiritualità.
È infatti stato riscontrato spesso che molte persone, quando si ricordano dei momenti di maggiore certezza della propria fede, raccontano del loro cantare in una corale o dell’ascolto di una certa musica.
Penso che questo sia così proprio perché la musica non coinvolge solo la mente, ma anche il corpo e l’anima di una persona, e facilita, perciò, un’ esperienza di fede più profonda.
Inoltre, la musica, ed il canto in modo particolare, hanno la caratteristica di coinvolgerci non solo come individui, ma di farci partecipi di una comunità, di una comunione con quelli che cantano insieme a noi, di una comunione anche con coloro che prima di noi hanno cantato gli stessi inni o ascoltato la stessa musica. Ed è in questo modo che possiamo partecipare a una fede comunitaria che supera la nostra fede individuale, ma anzi che la sostiene e la rafforza.
Penso che, proprio per questo motivo, sia, ad esempio, importante che cantiamo, o ascoltiamo del canto, anche quando dobbiamo celebrare un funerale. Perché il canto può aiutare a rafforzare una fede che forse in questo momento mi sta sfuggendo, una fede in un Dio che ha pensieri per il nostro bene e non per il nostro male, a dispetto di ogni apparenza.
Ed ora non ci resta che unire nuovamente le nostre voci e cantare ed ascoltare il canto e la musica degli altri, per dare lode al Signore.
Amen